Il volto dell’amore: una storia di vita

Quando si parla di amore il pensiero corre, logicamente, al sentimento che nasce e si sviluppa tra esseri umani indipendentemente dal loro sesso.

Questa è invece una diversa realtà che ha preso forma anni fa in un remoto villaggio del Congo  Kinshasa ( Repubblica Democratica del Congo). In quel villaggio nasce una bambina che crescendo sarà sempre più magra e sempre più alta, bambina che non si lascia condizionare dall’essere femmina e che tiene a bada, anche muovendo le mani se occorre, i maschietti suoi coetanei e più grandi. I genitori di questa Enfant Terrible sono decisamente preoccupati e si chiedono cosa combinerà da grande.

Mentre la preoccupazione dei genitori e degli insegnanti cresce la bambina sente , sempre più forte, una voce dentro di lei…….è la chiamata di Dio. La Enfant Terrible comunica ai genitori che vuole diventare Suora; la notizia crea nei genitori un misto di preoccupazione e perplessità però l’assecondano e sperano in bene. La magra e alta Enfant Terrible entra in convento e diventa Suora.

Una Suora però molto particolare……vuole occuparsi di Bambini, di orfani , di sofferenti e ammalati…..inizia così il suo percorso accogliendo in una realtà il cui tetto sono fogli di lamiera , fronde e frasche sorrette in qualche modo da muri a secco…..i primi Bambini che toglie dalla strada.

Questa Suora  si chiama Adeline Inana Yinda ed oggi si occupa di oltre 700 (settecento) Bambini orfani e delle loro, quando ci sono ancora, mamme.

Uno dei suoi primi Bambini è stato Blaise Tsambu Inana oggi stimato e ricercato geologo. Torniamo però a Suor Adeline Inana Ynda…….arriva in Italia…..lavora, studia e si laurea prima in Infermieristica e poi in Psicologia. Lavora in diversi ospedali italiani da Roma a Milano e nei vari reparti dove viene assegnata.

Suor Adeline subirà molte malattie e molti interventi chirurgici decisamente pesanti ma è ben conscia che non può mollare , non può cedere alla malattia , deve continuare perché senza di lei i Bambini tornerebbero in strada senza cibo e senza un tetto dove ripararsi. Il suo stipendio tolte le spese per i generi di prima necessità, va precisato che le sue necessità sono veramente minime, tutto è per i Suoi Bambini; ed è grazie a Lei che il giovanotto di cui sopra diventa stimato geologo ma non è l’unico…….qualche altro “Bambino” sta per raggiungere l’ ambito traguardo di una Laurea.

Suor Adeline sostiene, a ragione, che se le persone vengono aiutate veramente a casa loro con la possibilità di avere cure mediche, scuola, un tetto sotto cui ripararsi ed il cibo necessario per vivere….non salgono su un barcone, non mettono la famiglia nelle condizioni di vendere ciò che ha e se non ha di fare debiti per permettere almeno ad un figlio di tentare una vita migliore in Europa. 

Voi non ci crederete ma Suor Adeline è arrivata proprio in questi giorni ad occuparsi di ben 746 tra Bambini, Bambine e qualche mamma. Lei non ha soldi, come potete ben comprendere, ma ha la forza che Dio le ha donato, ha una enorme fiducia nella Divina Provvidenza, Ama tutte le persone che incontra sulla sua strada ed in particolare Ama i sofferenti ed i Bambini. Suor Adeline è un grande insegnamento per noi tutti, aiutiamola.

Desideriamo anche farvi conoscere l’alimentazione di questi Bambini…….farina di tapioca a cui viene aggiunta, quando possibile, la carne di qualche pollo tritata e messa nell’impasto. Il latte ? E’ un sogno e quando, pochissime volte all’anno, arriva è una grande festa.

Claudio Mantovani

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