Progetto Sport/Alimentazione/Benessere: I dolcificanti

I dolcificanti: quali usare?

I dolcificanti o edulcoranti sono sostanze utilizzate per conferire il sapore dolce agli alimenti. Oltre ad essere usate, in sostituzione dello zucchero per addolcire cibi e bevande, sono impiegate anche per la preparazione di altri prodotti destinati all’uso orale, come per esempio il collutorio, gli integratori alimentari, i medicinali, e così via. Hanno spesso un sapore molto simile a quello dello zucchero ma hanno un potere dolcificante molto superiore a esso. Inoltre, non apportano calorie oppure ne contengono pochissime rispetto al saccarosio.

I dolcificanti possono essere di due tipi: dolcificanti artificiali ovvero composti chimici di sintesi o dolcificanti naturali ovvero estratte da fonti vegetali presenti in natura.

I dolcificanti sintetici di più largo consumo sono: la saccarina, l’aspartame, il ciclamato, lacesulfame K

 Dolcificanti artificiali e cancro

Sin dai primi anni del 1970 sono cominciati diversi dibattiti sulla sicurezza del consumo dei dolcificanti artificiali e sui potenziali rischi legati al cancro. Tali discussioni hanno preso il via da quando alcuni studi condotti sugli animali hanno constatato un aumento del rischio di cancro alla vescica nei topi a cui sono state date dosi molto elevate di saccarina e ciclammato.

Bisogna però sottolineare che il metabolismo della saccarina è diverso nei topi e negli esseri umani. A ogni modo, da quel momento più di 30 studi effettuati sugli esseri umani non hanno trovato collegamenti tra la saccarina e il rischio di sviluppare il cancro.

Un’eccezione è il ciclamato, che è stato vietato negli Stati Uniti d’America proprio a seguito dello studio del 1970 menzionato precedentemente, in cui è stato constatato un aumento del rischio di cancro alla vescica nei topi; da allora l’utilizzo del ciclammato non è mai stato reintrodotto negli USA.

Effetti sull’appetito

Alcuni studi suggeriscono che i dolcificanti artificiali potrebbero aumentare l’appetito, facendo così ingrassare. Dato che gli edulcoranti di sintesi hanno un sapore dolce ma non hanno calorie, o ne hanno pochissime, l’appetito non viene soddisfatto appieno e, quindi, si tende a mangiare di più.

In realtà, molti studi recenti non supportano l’idea che i dolcificanti ipocalorici artificiali aumentino la fame o l’assunzione di calorie.

Dolcificanti artificiali e salute dell’intestino

I batteri buoni presenti nell’intestino, come i probiotici, sono molto importanti per la salute. Una cattiva salute intestinale è legata a numerosi problemi, tra cui: aumento del peso corporeo, glicemia alta, sindrome metabolica, sistema immunitario indebolito, e disturbi del sonno.

La composizione e la funzione dei batteri intestinali varia da individuo a individuo, e sembrano essere influenzate da ciò che si mangia, compresi i dolcificanti di sintesi.

Vi sono numerosi studi che mettono in correlazione l’assunzione di dolcificanti di sintesi ed alterazione della flora intestinale con ripercussioni sfavorevoli sulla salute dell’intestino e non solo.

Edulcoranti artificiali e sindrome metabolica

La sindrome metabolica fa riferimento a un insieme di disturbi tra cui l’ipertensione, la glicemia alta, l’accumulo di grasso viscerale, e i livelli di colesterolo alti. Queste condizioni aumentano il rischio di malattie come l’ictus, le malattie cardiache, e il diabete di tipo 2.

Alcuni studi suggeriscono che, coloro che bevono regolarmente bibite dietetiche o che mangiano regolarmente prodotti dolcificati con edulcoranti, potrebbero presentare un rischio maggiore del 36% di sviluppare la sindrome metabolica

In conclusione, l’utilizzo dei dolcificanti artificiali ipocalorici in sostituzione dello zucchero e nelle dosi consigliate pone pochi rischi per la salute e può avere benefici legati alla perdita di peso, al controllo della glicemia e alla salute dentale. Detto ciò, la probabilità che si verifichino alcuni effetti collaterali può variare da un individuo a individuo. Alcune persone possono riportare effetti negativi dopo il consumo degli edulcoranti di sintesi, anche se dovrebbero essere ben tollerati dalla maggior parte degli individui. Inoltre la correlazione tra consumo di edulcoranti di sintesi e sovrappeso e obesità è evidente in seguito ad un uso frequente di prodotti dolcificati e, dunque, in seguito ad un’alimentazione molto poco sana.

A ogni modo, se si vuole evitare i dolcificanti artificiali e lo zucchero ma non si vuole rinunciare al gusto dolce, una valida alternativa sono i dolcificanti naturali.

Essi sono:

Zucchero di canna integrale: quello vero ha un leggero retrogusto di liquirizia, è granuloso marrone scuro e umido. E’ il primissimo zucchero che si estrae dal succo di canna.

Miele: è senza dubbio un alimento che offre molti benefici all’organismo. Assunto in quantità regolari è un vero e proprio rimedio naturale contro diversi problemi che possono intaccare sullo stato di salute di una persona. Un alimento buono e genuino, offerto gentilmente da madre natura.
Per tanti secoli esso è stato l’unico dolcificante usato. In esso sono rintracciabili quasi 200 componenti, tra i quali prevalgono il fruttosio e il glucosio, gli altri zuccheri come saccarosio e maltosio, gli acidi organici, i sali minerali, le vitamine e gli antibiotici naturali completano il quadro di una sostanza con molte proprietà benefiche. Ma è necessario tener presente che il miele si caratterizza in effetti per un quantitativo di zuccheri semplici e di calorie molto simile a quello contenuto nel normale zucchero: ed è chiaro che zuccheri semplici e calorie debbano essere verificati con estrema attenzione nell’ambito di una dieta pensata per un soggetto affetto da diabete, in caso di sovrappeso e di obesità.

Sciroppo d’acero: esso contiene saccarosio, vitamine del gruppo B e calcio e si ottiene mediante estrazione dalla linfa dell’acero.

Malto d’orzo, sciroppo di riso e sciroppo di mais: essi si ottengono dalla germinazione dei cereali. Tutti hanno un lato contenuto di maltosio, potassio, sodio e calcio , minerali indispensabili all’organismo.

Sciroppo di mele: prodotto di non facile reperibilità, ricchissimo di vitamine e sali minerali e molto digeribile.

Zucchero di cocco: è un prodotto naturale che viene da coltivazioni biologiche, non contiene sostanze chimiche, non contiene additivi, non contiene conservanti ne aromi artificiali o coloranti. Lo zucchero di cocco ha un indice glicemico basso. Lo zucchero di cocco ha rispetto allo zucchero di canna (ad esempio) ha il doppio del ferro , quattro volte più magnesio, sedici die venti ammonoacidi essenziali per la nostra salute e zinco più di 10 volte.

Stevia rebaudiana: è una pianta di origine sudamericana, le cui foglie possiedono un’elevatissima capacità dolcificante, 300 volte maggiore di quella del classico zucchero bianco. Della stevia vengono impiegate sia le foglie (tali e quali o essiccate), sia loro estratti, che possono essere utilizzati non solo per dolcificare bevande, ma anche in cucina, nella preparazione di prodotti da forno e dolci vari. Il vantaggio di utilizzare la stevia è che è completamente senza calorie.

Amasake: è un dolcificante naturale molto usato nella cucina orientale che si ottiene dalla germinazione enzimatica del riso bianco e che può anche essere autoprodotto facilmente in casa.

Polline d’api: è un’ altra eccellente e deliziosa alternativa naturale allo zucchero . Il polline d’api è ricco di proteine e carboidrati e dispone di vitamine e minerali, questa alternativa allo zucchero può davvero aiutare in caso di allergie stagionali.

Sciroppo di agave (rigorosamente bio): è una naturale alternativa zucchero derivato dalla radice della pianta di agave , considerato a basso indice glicemico che significa che non aumenterà i livelli di zucchero nel sangue alto come altri dolcificanti glicemici. Tuttavia, è principalmente composto da fruttosio e glucosio, quindi dovrebbe essere usato con parsimonia .

Xilitolo: è un’ottima alternativa naturale . Si trova in natura nei funghi, frutta, verdura e betulla. Simile ad alcuni altri dolcificanti è considerato basso indice glicemico, previene la carie e le infezioni dell’orecchio , favorisce la perdita di peso, rinforza ossa e denti.

Melassa: è un dolcificante naturale che viene estratto dai vari cereali (riso , orzo , mais , ecc), bacche, frutta o verdura da un processo di fermentazione . Di tutti i dolcificanti , è quello che occupa il primo posto nella classifica dei dolcificanti salutari e con maggiori indici nutrizionali. La melassa è di solito molto più morbida , più digeribile e nutriente e sana rispetto a qualsiasi zucchero raffinato o dolcificante artificiale . Ha un alto contenuto di carboidrati e vitamine del gruppo B e minerali, soprattutto potassio , calcio, acido fosforico , ferro, rame e magnesio .

Ma per concludere è bene considerare che, indipendentemente dall’utilizzo dello zucchero o dei dolcificanti, è necessario imparare a mangiare sano e naturale, iniziando ad abituarci a gusti meno dolci.

Gusti che i nostri nonni non avevano e che a ben vedere ci sono stati inculcati nel tempo, in modo anch’esso “artificiale” attraverso il progredire delle tecniche alimentari e l’avanzare delle pubblicità la cui missione è stata ed è appunto quella, in maniera subdola, di allontanarci dalle millenarie naturali e sane abitudinari alimentari ed inculcarci nuovi, malsani e proficui (solo per loro!!!) modi di mangiare.

Elena Ruggiero

Elena Ruggiero, farmacista, naturopata, consulente in nutrizione e dietetica. Fin dagli studi universitari ha cominciato ad interessarsi ad una visione olistica dell’uomo come essere dalle molteplici dimensioni e non come somma di parti, fisiche e psichiche, più o meno malate.
Questo interesse l’ha condotta, dopo la laurea, verso studi Superiori di Medicina Omeopatica, Fitoterapia e Nutrizione, al fine di integrare il sistema terapeutico convenzionale con discipline in grado di garantire, per ogni individuo, uno stato di salute globale. La salute non è più intesa quale semplice assenza di malattia ma, bensì, come benessere globale di corpo, mente, società e ambiente anche attraverso un’evoluzione psicofisica.

*E’ titolare dello studio di Nutrizione~Medicina integrata~Educazione alla salute, in Trezzano sul Naviglio. *E’ responsabile dell’ambulatorio di nutrizione e medicina naturale in un poliambulatorio a Milano.

*Svolge un’intensa attività divulgativa sui grandi temi della nutrizione e della medicina olistica e preventiva.

*E’ docente di corsi ed eventi formativi per la “Fondazione per Leggere”.


Nel prossimo numero: “Il latte è bianco ma non “immacolato”!

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Giampaolo Santini

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