InfoLavoro: incentivi alle aziende per l’occupazione giovani e Sud

CIRCOLARE n. 8/2017
INCENTIVI OCCUPAZIONE GIOVANI E SUD
Con circolari n. 40/2017 e n. 41/2017, l’Inps ha fornito indicazioni per l’applicazione degli incentivi all’assunzione di lavoratori registrati al “Programma Garanzia Giovani” (di seguito incentivo Occupazione Giovani) e di soggetti disoccupati effettuate in Regioni “meno sviluppate” – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – o “in transizione” – Abruzzo, Molise e Sardegna – (di seguito incentivo Occupazione SUD), rispettivamente previsti dal D.M del Ministero del lavoro n. 394/2016 e dal D.M del Ministero del lavoro n. 367/2016.

INCENTIVO OCCUPAZIONE GIOVANI L’incentivo Occupazione Giovani spetta ai datori di lavoro privati, che assumano senza esservi tenuti giovani registrati al “Programma Garanzia Giovani”, in possesso dei seguenti requisiti: – età compresa tra i 16 e i 29 anni, che abbiano assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione, se minorenni; – non inseriti in un percorso di studio o formazione; – disoccupati (art. 19, D.Lgs. n. 150/2015). Tale incentivo è riconosciuto per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, con una delle seguenti tipologie contrattuali, anche a tempo parziale: – contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione; – contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere; – contratto a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, la cui durata sia inizialmente prevista per un periodo pari o superiore a 6 mesi.

Rientra, inoltre, nell’ambito di applicazione del medesimo incentivo anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato.
In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro: in sostanza una volta concesso, non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’effettiva fruizione del beneficio.

In deroga al suddetto principio, nelle ipotesi di proroga dei rapporti a tempo determinato, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore, nel rispetto della misura massima di incentivo riconoscibile per i rapporti a tempo determinato, pari ad euro 4.030,00. Non ha, invece, diritto ad un ulteriore incentivo il datore che assume a tempo determinato un lavoratore e poi trasforma il rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a termine. L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda: – il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 4.030,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe); – la contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 8.060,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.

La soglia massima di esonero contributivo è riferita al periodo di paga mensile ed è pari – per i rapporti a tempo determinato – ad euro 335,83 (euro 4.030,00/12), mentre per i rapporti a tempo indeterminato la soglia massima di incentivo conguagliabile è pari ad euro 671,66 (euro 8.060,00/12). Per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, dette soglie devono essere riproporzionate, assumendo a riferimento – per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo – la misura di euro 11,04 (euro 4.030,00/365 gg) per i rapporti a tempo determinato e di euro 22,08 (euro 8.060,00/365 gg.) per i rapporti a tempo indeterminato. La contribuzione eccedente le predette soglie mensili potrà formare comunque oggetto di esonero nel corso dell’anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima pari a euro 4.030,00 per i rapporti a termine e ad euro 8.060,00 per i rapporti a tempo indeterminato. INCENTIVO OCCUPAZIONE SUD L’incentivo Occupazione SUD, è riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumano soggetti disoccupati (art. 19, D.Lgs. n. 150/2015), cioè soggetti privi di impiego che abbiano dichiarato, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (art. 13, D.Lgs. n. 150/2015), la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego.

L’incentivo in parola è riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato, effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. Nell’ipotesi di trasformazione, tuttavia, al fine di consentire la massima espansione delle stabilizzazioni dei rapporti, non è richiesto il possesso del requisito di disoccupazione. In particolare i soggetti disoccupati assunti devono essere, alternativamente: – giovani di età compresa tra i 16 anni e 24 anni (intesi come 24 anni e 364 giorni); – lavoratori con almeno 25 anni, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, intendendo per tali coloro che, nel predetto periodo, non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi ovvero non hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito pari o superiore a quello annuale minimo personale escluso da imposizione (rispettivamente, 4.800 e 8.000 euro).

In favore dello stesso lavoratore, l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto: dopo una prima concessione, non è, pertanto, possibile rilasciare nuove autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’entità dell’effettiva fruizione del beneficio. L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili dalla data di assunzione/trasformazione del lavoratore e riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nella misura massima di 8.060,00 euro su base annua per ogni lavoratore assunto.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale è riferita al periodo di paga mensile ed è pari a euro 671,66 (euro 8.060,00/12) e, per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di euro 22,08 (euro 8.060,00/365) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo. La contribuzione eccedente la predetta soglia mensile può comunque formare oggetto di esonero nel corso dell’anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima esonerabile.

DISCIPLINA COMUNE I suddetti incentivi, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, sono pari alla contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro (ovvero al 50% della contribuzione previdenziale in caso di assunzione a tempo determinato), con eccezione: – dei premi e i contributi dovuti all’INAIL; – del contributo, ove dovuto, al Fondo Tesoreria; – del contributo, ove dovuto, ai fondi di solidarietà di cui agli artt. 26, 27, 28 e 29 del D.Lgs. n. 148/2015; – del contributo per la garanzia sul finanziamento della Qu.I.R.; – del contributo dello 0,30%, destinato – o comunque destinabile – al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua; – del contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria di cui alla Legge n. 166/1991; – del contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi professionisti, di cui all’art. 1, D.Lgs. n. 182/1997.

Poiché l’incentivo opera sulla contribuzione effettivamente dovuta, in caso di applicazione delle misure compensative di cui all’art. 10, commi 2 e 3, del D.Lgs. n. 252/2005 – destinazione del trattamento di fine rapporto ai fondi pensione, al fondo Tesoreria., nonché erogazione in busta paga della Qu.I.R – l’agevolazione è calcolata sulla contribuzione previdenziale dovuta, al netto delle riduzioni che scaturiscono dall’applicazione delle predette misure compensative. Infine, nei casi di stabilizzazione dei rapporti a termine entro sei mesi dalla relativa scadenza, trova applicazione la previsione di cui all’art. 2, comma 30, della Legge n. 92/2012, riguardante la restituzione del contributo addizionale del 1,40% previsto per i contratti a tempo determinato.
Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato al rispetto delle seguenti ulteriori condizioni:
– l’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o dalla contrattazione collettiva;
– l’incentivo non spetta se presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
– l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza stabilito dalla Legge o dal CCNL;
– l’assunzione non deve riguardare dipendenti licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume ( sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari o della sussistenza di rapporti di controllo o collegamenti);
– regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale e assenza delle violazioni delle norme fondamentali a tutela del lavoro (condizioni alle quali è subordinato il rilascio del DURC);
– rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti;
Gli incentivi possono essere legittimamente fruiti nel rispetto della normativa relativa agli aiuti “de minimis” Reg. (UE) 1407/2013 o, in alternativa, oltre tali limiti nell’ipotesi in cui l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto. I suddetti incentivi non sono cumulabili con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva. Le istanze, a decorrere dal 15/03/2017, possono essere presentate all’interno dell’applicazione DiResCo, sul sito www.inps.it, utilizzando i moduli “OCC.GIOV.” e “B.SUD” (vedi INPS messaggio n. 1171/2017).

Le istanze che perverranno ENTRO il 30/03/2017 saranno oggetto di un’unica elaborazione cumulativa posticipata. Tale elaborazione riguarderà sia le istanze cui si applica il criterio speciale di priorità secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione sia le istanze cui si applica il criterio generale di priorità secondo l’ordine cronologico di invio dell’istanza stessa. In particolare le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 14/03/2017 dovranno essere inviate entro il 30/03/2017. La verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione. Per le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal 15/03/2017 la verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa.

Successivamente al 30 marzo 2017 sarà comunque possibile inviare istanze per assunzioni effettuate tra il 01/01/2017 e il 14/03/2017; per tali istanze la verifica delle disponibilità dei fondi sarà, tuttavia, effettuata secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa. Contestualmente all’elaborazione cumulativa posticipata, sarà resa disponibile la funzionalità di inoltro dell’istanza di conferma per la definitiva ammissione al beneficio. Laddove l’istanza di prenotazione inviata venga accolta il datore di lavoro, per accedere all’incentivo – entro 7 giorni di calendario dall’elaborazione positiva della richiesta da parte dell’Istituto – dovrà, se ancora non lo ha fatto, effettuare l’assunzione. Entro 10 giorni di calendario dalla elaborazione positiva della richiesta da parte dell’Inps, il datore di lavoro, inoltre, avrà l’onere di comunicare – a pena di decadenza – l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore. L’inosservanza del suddetto termine di 10 giorni previsto per la presentazione della domanda definitiva di ammissione al beneficio determinerà l’inefficacia della precedente prenotazione delle somme, ferma restando la possibilità per il datore di lavoro di presentare successivamente un’altra richiesta. L’elaborazione dell’istanza di conferma in senso positivo da parte dell’Istituto costituirà definitiva ammissione al beneficio. Il datore di lavoro la cui istanza di conferma verrà accolta riceverà l’indicazione – all’interno dello stesso modulo di conferma dell’istanza – della misura massima complessiva dell’incentivo spettante, incrementata, al fine di gestire eventuali aumenti della retribuzione nel corso del rapporto agevolato, del 5%. L’incentivo potrà essere fruito esclusivamente tramite conguaglio nelle denunce contributive mensili / uniemens a  partire dal mese di competenza aprile 2017 e dovrà essere goduto, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2019.

The following two tabs change content below.

Giampaolo Santini

Editore a Sport & Work
Editore - Vice-Presidente Scrum Italia