Sport & Work n.90 – 5/2017 – anno 4 Strategie di marketing: come aumentare la fiducia dei tuoi fan?

Essere presenti oggi sui social è una moda. Spesso le imprese e le società commerciali, anche di piccole dimensioni, non si rendono conto che l’opportunità può trasformarsi in un boomerang negativo se non si presta attenzione ai contenuti. Non si può improvvisare, perché si entra in una comunità virtuale, con le sue regole anche nella relazione con i propri clienti o con quelli potenziali.

Nei giorni scorsi, uno dei siti più seguiti dagli esperti in materia, www.socialmediaexaminer.com, ha fornito sei consigli, che condividiamo e quindi vi proponiamo integrandoli e modificandoli sulla base della nostra esperienza. Ricordando che le tecniche di content marketing, cioè di promozione della propria attività con un’attenzione strategica ai contenuti, richiede specializzazione e professionalità.

Il primo suggerimento proposto da Alexi Venneri è di usare in modo appropriato l’umorismo, perché a volte potrebbe essere fuori luogo. E per verificare che non lo sia, meglio confrontarsi con qualche amico o collega, che sia però capace di esprimere un’opinione senza alcuna remora.

Il secondo riguarda la correttezza dei contenuti (fact-check and spell-check your content). Prenditi il tempo necessario per verificare che quanto scritto sia corretto dal punto di vista lessicale e grammaticale, prestando attenzione al significato delle parole e, se occorre, scegli il sinonimo migliore. È più difficile scrivere un concetto in poche righe che in una pagina intera.

Il terzo modo è di rispondere a tutti i commenti e alle lamentele, partecipando attivamente alle conversazioni con i tuoi fan/follower. In questo modo accresci, e le diverse piattaforme social premiano questo aspetto, la fiducia di chi ti segue e quindi dell’azienda che rappresenti. Se non hai tempo di fare questo, meglio chiudere subito ogni propria pagina social.

Se hai un servizio che i cittadini possono utilizzare per fare segnalazioni e l’applicazione interagisce con i social media, occorre, e questo è il quarto modo, controllarne frequentemente il corretto funzionamento. Altrimenti si rischia di perdere fiducia e degli strumenti potenzialmente molto efficaci diventano, d’un tratto, dei boomerang.

Il quinto suggerimento riguarda le cosiddette rogue o duplicate pages, cioè quelle pagine o profili che vengono utilizzati con il nome della propria azienda e che, in qualche modo, riconducono, senza però la necessaria chiarezza, al proprio marchio. Ci possono essere delle persone che lo fanno in buona fede e altre, invece, per danneggiare l’organizzazione nella quale lavorano o concorrente. Per chi lavora all’interno, la soluzione potrebbe essere quella di stabilire delle policies, impedendo quindi l’utilizzo del proprio brand in modo improprio. Si può comunque coinvolgere l’assistenza delle diverse piattaforme per bloccare qualunque situazione anomala. Perché avere due profili quasi identici su un medesimo social disorienta anche i motori di ricerca.

Il sesto suggerimento è relativo alle risposte. Occorre occuparsi sia di quelle negative, verso le quali c’è generalmente una maggiore attenzione, sia di quelle positive. Infatti, se chi si lamenta o protesta si attende un riscontro immediato, chi esprime apprezzamento desidera ugualmente attenzione. E se si utilizza la tecnica SEO nelle risposte, rigirandole anche sul proprio sito o blog, cresce il proprio posizionamento nei motori di ricerca. A beneficio della visibilità, della reputazione e, quindi, degli affari.

Claudio Trementozzi
Social content manager

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