Brexit: conservazione stupida e scomposta fuga verso il passato

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Ha vinto Brexit, ma non è importante la vittoria o la sconfitta.

Il problema è che si sono scontrati una stupida voglia di conservazione e una scomposta voglia di fuga verso il passato.

Una voglia di conservazione indecente da parte di chi voleva rimanere in Europa. Sì solo voglia di conservazione di un mondo che sta perdendo di senso. Non ho letto o ascoltato di un grande progetto di cambiamento che partisse da un’Europa unita. Oggi sul Corriere (che ancora non parla della vittoria di Brexit) si vede la foto di un leader incoscientemente inconsapevole della impossibilità della conservazione: Cameron mano nella mano con una moglie che più perfetta di così non si può. Dolce coppia che cammina in un mondo che immagina si esaurisca nel cerchio di una classe dirigente presuntuosamente inconsapevole dei guai del mondo. Molti ricorderanno la triste vicenda umana dell’ultimo imperatore Romano: Romolo Augustolo nominato e travolto dai “barbari”. Invece di essere costruttore di imperi è stato inconsapevole segno della fine di un impero. Come Cameron.

Dall’altra parte una voglia di ritorno al passato che è certamente una fuga da un futuro che sembra fatto solo di minacce, mentre il passato sembra glorioso. Magari anch’esso povero, ma, almeno, glorioso. Anche da questa parte non ho sentito di un grande progetto di cambiamento fondato sull’isolarsi.

Conclusione: aspettiamoci che questo scontro di stupide voglie di conservazione e scomposte fughe verso il passato diventi sempre più grave e si diffonda.

Lo si può superare solo con un progetto di futuro alto e forte che nessuna delle due parti che si sono confrontate nel referendum inglese potrà costruire.

Francesco Zanotti

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