Le Storie di Marco: Falso riflesso

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E’ una giornata di luglio, una strana giornata di un luglio strano: fa quasi freddo.

In riva ad un piccolo lago sto cercando di pescare, per ingannare il tempo, per illudermi che questo sia la felicità.

E’ un far trascorrere le ore aspettando… cosa?100_0224

Si attende sempre, qualcosa d’insolito, un evento che ci cambi la vita, ma la vita intanto trascorre ed è lei che cambia in continuazione se stessa.

Non succede un gran ché: i pesci sentono per istinto che quella è una giornata strana, che quel vento teso e freddo non è vento da luglio e così non abboccano.

Sulla superficie del laghetto danza lievemente il mio galleggiante, sospinto dalle ondicelle e dal vento che, a volte, rinforza.

Gli alberi sulla riva opposta sembrano danzare anch’essi, o almeno lo fa la loro immagine sdraiata sulla superficie inquieta, laddove le loro cime creano una linea nera e irregolare che contrasta con l’azzurro del lago che riflette il cielo, anche se questo si va ora addensando sempre più di nubi minacciose.

Si crea, così, un falso riflesso che ti fa sforzare lo sguardo e t’inganna la vista.

A volte credi di avere visto un’abboccata, ma no, è solo il vento che muove la leggera sagoma di balsa, ma soprattutto è quel falso gioco di luce fra la cima degli alberi e il riflesso del cielo sull’acqua.12049237_1693913444179084_954083036006457403_n

Salpi la lenza ed hai la conferma che non era che un crudele scherzo di luce e che l’esca è ancora intatta.

Allora provi a rilanciarla, ma questa va sempre a finire là, al confine fra il buio e l’azzurro, dove più è difficile vedere.

Piano, piano, recuperi un poco più verso riva, ma il barbaglìo ti segue, e la piccola boa è sempre su un confine indeciso e tremolante.

Così trascorre quasi tutta la giornata, quella che ti doveva traghettare verso… quella passata aspettando…

A sera, poi, la luce si fa arancione fra le nuvole cupe e cariche di promesse e minacce, il sole s’abbassa e il riflesso è ancora più ingannatore.2 laghi

Ora c’è un movimento più deciso dell’astina dipinta di giallo, è quello che in fondo aspettavi da tutto il giorno, no?

Ma non puoi fare la figura del grullo ferrando il nulla, dando la caccia a falsi riflessi sull’acqua: così non fai niente, subisci quella natura, oggi strana, che ti sovrasta.

Forse hai perso la sola opportunità di quel giorno, come hai perso per tutta una vita, ingannato da falsi riflessi che ti hanno sempre impedito d’agire e di cogliere magari l’unica, fuggente occasione che ti era concessa.

Marco Ernst


Marco Ernst,
nato a Bergamo, ma da sempre residente a Milano. Laureato in Scienze Naturali insegna matematica nelle scuole medie inferiori. Dal 2002  ha pubblicato 20 volumi di racconti in proprio, di cui 4 di esperienze, aneddoti e proposte scolastiche.
Con editore ha pubblicato:
Morte al conservatorio – Greco & Greco edit.
Morte e trasgressione  –  Greco & Greco edit.Spirito noir collection II (due racconti in una silloge con De Giovanni ed altri) – Salani
Ha ottenuto cinque primi posti in concorsi letterari e otto volte si è classificato fra il secondo e terzo posto, una volta sesto, oltre a numerose segnalazioni e ingressi in finale. Selezionato per la fase finale a 12 di Tramate con noi, di radiorai. Contattato da Rai 3 per il programma Masterpiece (ma cercavano solo chi non ha mai pubblicato con isbn). Invitato due volte alla manifestazione “15 poeti alla ribalta” del c.d.z. 3 di Milano, da cui son stati tratti due volumetti presenti anche nella biblioteca del consiglio dei ministri. Ha un blog di racconti e poesie (marcoernst.wordpress.com) che ha avuto, a marzo 2014, oltre 63.000 contatti da 106 nazioni diverse e decine di commenti oltre a quelli pervenuti su face book dove ho un profilo con più di 790 contatti e amministra due gruppi letterari: iraccontidimarco e giallistitaliani. Ha pubblicato anche una ventina di fiabe sul sito tiraccontounafiaba.it dove ha superato gli 81.000 contatti personali. Due volte ammesso al premio Zucca per racconti gialli o noir.