Sport & Work n.72 – 9/2016 – anno 3 Ricordo di un Campione: Roberto Giontella, il simbolo felice del tennistavolo

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giontella che sorride
Roberto Giontella

 

Roberto Giontella
Campione Italiano 2015 e medaglia di bronzo nel singolo e nel doppio maschile, categoria over 50.
Il primo maestro di TENNISTAVOLO itinerante.
ATLETA AZZURRO, 6 Campionati del mondo, Bronzo agli Europei nel Giugno 2009.
Il giocatore italiano più eclettico nella storia del tennis da tavolo.

 

La vita da, la vita leva

Ti penso. Ti sento parte, degli elementi naturali. La schiuma del mare rabbiosa, forte, inarrestabile, fiera e selvaggia, libera e continua nei millenni, mi ricorda la tua forza vitale, la tua gioiosa voglia di vivere, la tua splendida unicità nel bene e nel male. Il sole caldo, fonte di vita, mi riflette il tuo sorriso fra le mille lacrime che devastano il mio animo.

Il vento forte, impetuoso, trascina con se gli odori di un mondo felice, naturale, sano, delicatamente bambino, fortemente atletico, sensibilmente uomo e meravigliosamente amico. Il tuo profumo, parte eterna della natura.

Tu Pupo, un campione, una forza, simpatico e giocherellone, un “paperotto” perennemente in cerca di qualcosa, con le mani fra i capelli per un errore sportivo o per una cosa a cui non sapevi dare risposta. Il cappellino calzato al contrario incorniciava i  tuoi bellissimi riccioli scossi dal vento della  tua moto, cavallo rombante e compagna di allenamenti che fino alla fine ti ha accompagnato nel tuo ultimo viaggio, strappandoti ai tuoi affetti, ai tuoi amori, ai tuoi amici.

Ma non poteva finire diversamente, tu eri speciale, tu eri la meraviglia di un uomo profondamente raro, di un atleta fuori dal comune, di un’anima bella, con un triste destino. Un sorriso sempre stampato sul tuo bel viso, su di un corpo d’atleta perfetto, bello da fare invidia.

Grande nella tecnica splendido nella tua unicità, irrequieto nella sua anima, amico di tutti e amoroso uomo, grande anima, bella tanto da far desiderare di farne parte. Sempre di corsa e sempre allegro, sempre, sempre, solo te stesso. Senza finzioni, senza filtri, senza parti da recitare ma solo interpretando il tuo ruolo di fuoriclasse in tutto.

Fuoriclasse, fuori da gli schemi, fuori dalle pastoie burocratiche che mai sono riuscite ad imbrigliare la tua voglia di libertà.

Ci hai lasciati quando tutti ti aspettavamo ai prossimi Campionati del Mondo di cui già avevi guadagnato il titolo. Campione del Mondo, campione di semplicità e di sorrisi, di stravaganze e di borsoni perennemente aperti, scrigni debordanti di magliette e di vita.

Tu Pupo eri questo, sei questo, sarai questo nei nostri ricordi quando col magone e le lacrime agli occhi insegneremo ai bambini che si avvicineranno al tennistavolo chi era Roberto Giontella, amico, uomo, mito, campione eppure per  tutti noi, tuoi amici di sempre, semplicemente il Pupo.

Ciò che ognuno di noi vorrebbe essere e mai potrà perché di Pupo, di Roberto, ci sei e ci sarai per sempre solo tu. Tu unico, tu grande, tu ROBERTO. Addio amico mio, abbasso il cappello: un Re ci ha lasciati.

Tua amica

Paola Bevilacqua

 

Gli ultimi incontri di Roberto Giontella – 23 aprile 2016

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GIONTELLA ROBERTO LETO EMANUELE 11 7 8 11 8 11 11 5 11 9 3 2
GIONTELLA ROBERTO STEFANOV STEFAN 6 11 7 11 11 7 5 11 0 0 1 3

 

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Un contributo dagli amici, Roberto scatenava anche l’arte!!

Attilio Semenzato

Ecco in tenzone Stefan contro Pupo,
ch’ad ogni punto al tavolo s’attarda.
Il bulgaro precipita in dirupo
se con l’avverso passo falso azzarda.

Lotta di colpi, astuzia ed anco testa:
Minia fa un paio di servizi a vuoto
poichè roberto disto se ne resta
tra un punto e l’altro per motivo ignoto.

Il rapido giocare del romano
non può competer contro il limitese
che di furbizia e con gagliarda mano
piazza le palle ed esse non son prese.

 

Elena Mazzantini

“o bardo, ti ringrazio a più riprese
d’avermi reso edotta sulla gara
chè la partita infin del limitese
se non vinta, potea essere amara..

e merito gli demmo a quei duellanti
d’aver mostrato così tanta grazia,
e ci daranno, al prossimo di tanti,
ugual diletto, e il pubblico ringrazia!”

 

LaRedazione

 

Si ringraziano: Paola Bevilacqua, Attilio Semenzato, Elena Mazzantini  e gli autori ignoti delle foto

 

3 Comments

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