AIDO, il conflitto della donazione – i giovani ricordano Massimo Macchia

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Donazione: aspetti psicologici nei familiari chiamati alla scelta

Prima parte di due articoli molto interessanti apparsi sulla rivista A.I.D.O “L’Arcobaleno”:

“Uno dei fattori che contribuiscono alla carenza di organi e tessuti da donatore cadavere è il rifiuto della famiglia di dare il consenso alla donazione talvolta anche ponendo un veto sulla decisione espressa in vita dal donatore. sonoundonatore

Un recente studio, pubblicato sull’ American Journal of Transplantation, descrive esperienze e sentimenti delle famiglie dei donatori e fornisce uno spaccato delle ansie e dei conflitti interiori che si vivono prima e dopo l’atto di donazione.

Attraverso una revisione sistematica di lavori qualitativi che si sono interessati alla tematica, sono stai presi in esame 34 studi, che hanno coinvolto più di 1.000 partecipanti e sono stati identificati i diversi aspetti che ricorrono spesso tra i familiari che hanno vissuto l’esperienza della donazione: la difficoltà nell’accettare una morte improvvisa, il significato più profondo della donazione, la paura, il sospetto, il conflitto decisionale, la vulnerabilità, il senso di rispetto verso il donatore.

Sono tutti temi ben conosciuti che costituiscono, però, importanti criticità. La piena accettazione della morte improvvisa rimane, per molti, un ostacolo insormontabile che mette in discussione il senso stesso della vita ed enfatizza atteggiamenti d’inquietudine verso il concetto di morte cerebrale.

Alcuni considerano la donazione un gesto di altruismo, altri un obbligo morale da adempiere nel rispetto della volontà del donatore. In entrambi i casi la donazione aiuta a superare il dolore per la morte di un familiare. Paura e sospetto sono sensazioni frequenti, spesso riferite a possibili interessi economici o a sfiducia negli operatori sanitari.

Il conflitto decisionale viene riferito come una delle situazioni più complesse e controverse da affrontare nel quale convergono dissonanze interne al contesto familiare, pressioni emotive e, non ultime, credenze religiose. La vulnerabilità, riferita spesso come sensazione d’impotenza e di sopraffazione, evidenzia la fragilità umana in quei momenti: la sensibilità degli operatori e il rapporto che s’instaura con i familiari rappresentano, quindi, condizioni imprescindibili in grado di accrescere la collaborazione.

In ultimo il rispetto per il donatore: alla premura per l’adempimento delle sue volontà si contrappone il desiderio, a volte inconscio, di conservarne l’integrità corporea. In sostanza, questa revisione evidenzia ancora una volta che fattori apparentemente irrisolvibili, sono spesso legati a questioni molto comuni come la sfiducia nel sistema sanitario, agli equivoci sulle diverse posizioni religiose e soprattutto, all’insicurezza sul processo di morte e alla successiva donazione.

Quello che ancora una volta emerge è che i familiari dei donatori possono trarre beneficio emotivo dall’atto di donazione, ma che, contestualmente, è presente un senso d’incertezza che avvolge l’intero processo di donazione.

In un momento terribilmente drammatico come quello della morte improvvisa i familiari si sentono spesso abbandonati a loro stessi e sottoposti a un carico emotivo e decisionale difficile da sostenere. Si rendono quindi necessarie strategie di educazione e di supporto psicologico attuate attraverso interventi assistenziali centrati sulla famiglia che rispettino le esigenze del lutto e accompagnino i familiari a comprendere e accettare la morte nel contesto della donazione.

Favorire la fiducia nel processo di donazione, dare risposte convincenti è, secondo gli autori, l’unico modo per supportare il percorso decisionale e accrescere la propensione alla donazione”.

Sul prossimo numero di Sport&Work leggeremo la seconda parte dedicata al perché, pur essendo favorevoli alla donazione non si registra il consenso.

Passate a trovarci al gazebo dei mercatini di Natale del 14 dicembre in Piazza San Lorenzo.

Sul nostro sito i prossimi appuntamenti, le foto e tutte le info: www.puntoinfoadmoaido.weebly.com
Laura Malchiodi supervisor gruppo giovani
punto info&iscrizioni AIDO&ADMO Trezzano sul Naviglio

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