Caso Gianluca Francioni, nazionale di getto del peso

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Quando la burocrazia sconfigge lo sport

 

“Essere definito abusivo dopo tutto quello che ho fatto nella mia lunga carriera portando in alto il nome di Corridonia mi ha lasciato davvero sconcertato”. Non nasconde la sua delusione Gianluca Francioni, pluricampione nazionale di getto del peso, che nei giorni scorsi ha deciso di abbandonare l’attività agostica. All’origine della decisione c’è una controversia proprio con il Comune della provincia di Macerata, con la quale è in causa per un infortunio avvenuto in seguito al cedimento, nel 2010, di una pedana all’interno dello stadio Martini.

Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, ma non c’è dubbio che lo sforzo, la fatica, la dedizione e la passione di tanti atleti che fanno sport a livello agostico dovrebbe essere maggiormente sostenuti dalle istituzioni, a qualsiasi livello.

Francioni durante l'azione di lancio
Francioni durante un azione di lancio

L’atleta ha iniziato la sua carriera nel 1984 vestendo cinque volte la maglia della nazionale e stabilendo il record italiano di getto del peso nel 1990. Nel 2009 ha conquistato il titolo di campione d’Italia. Dopo l’infortunio (avvenuto, secondo la ricostruzione che ci ha fornito Francioni, per una non corretta manutenzione dell’impianto), la causa contro il Comune, la società N.A. Fanfulla di Lodi dove era tesserato e il Comitato corse ippiche Martini che gestisce lo stadio. La loro tesi è che il pesista non fosse autorizzato a utilizzare l’impianto, dove si allenava però diversi giorni alla settimana. E, ci chiediamo, nessuno si è mai accorto di lui? Saranno i giudici, il 22 novembre prossimo, ad accertare i fatti e a dire chi abbia ragione.

La carriera sportiva

Gianluca Francioni ha iniziato la carriera agonistica nel 1984, ha stabilito il primato italiano di getto del peso allievi nel 1990 a Civitanova Marche (MC) con m. 18,32 sotto la guida tecnica del padre allenatore Mario, scomparso per una malattia due anni dopo.

È stato convocato cinque volte in nazionale. Ha vestio la sua prima maglia azzurra nel luglio del 1990 mentre militava per il 2° anno nella categoria Allievi in un incontro con la Spagna disputato nella città di Macerata.

L’anno successivo, al primo anno nella categoria Juniores, è arrivata la seconda inattesa convocazione a Molfetta (BA) contro gli iberici e i cugini francesi. Nella stessa categoria, nell’agosto del 1992, ha difeso i colori azzurri contro la nazionale Russa, una delle più forti al mondo.

Dopo un anno dedicato soprattutto agli studi, nel 1994 a Modena nell’incontro internazionale tra Italia – Russia – Germania, in un caldo pomeriggio di luglio con m. 17,58 ha stabilito la quinta prestazione all-time Under 22 dietro a lanciatori del calibro di Alessandro Andrei ex primatista mondiale, Paolo Dal Soglio e Marco Montelatici. Nel febbraio del ’95 è stato convocato per l’ultima volta in un incontro Russia – Italia a Mosca (Russia) nella categoria promesse indoor, valevole come selezione per i campionati europei under 23.

Oggi l’atleta è seguito da coach Tony Naclerio coordinatore della squadra Usa di lanci ai campionati mondiali di Tokio e si è allenato con lui presso il campus della Rutgers University in New Jersey (Usa) dove era anche iscritto al corso di laurea in “Biology and Chemistry” (chimica e biologia), alternando i suoi allenamenti tra gli Stati Uniti e l’impianto “Martini” di Corridonia.

 

Claudio Stropeni