Fondi europei per lo sport: Erasmus, occasione da non perdere

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Lo sport essendo formato da associazioni e federazioni senza fini di lucro, la cui gestione spesso non tiene conto di doversi autosostentare in qualche modo, è un mondo che è sempre alla ricerca di nuove forme di finanziamento. Lo sponsor di un tempo è quasi scomparso, perché la crisi ha fatto vittime, ma anche perché la comunicazione non può essere solo più il cartellone a bordo campo, c’è internet, i social network, il sito web e tanti altri strumenti che la maggior parte delle società sportive non conosce e non sa come usare.foto fondi

Una delle possibilità, certamente non semplice  o rapida, è quella della ricerca fondi a livello europeo. Vi sono infatti molti fondi a cui lo sport può accedere direttamente o indirettamente. Oltre al finanziamento sullo sport, vi sono i fondi sociali a cui lo sport può accedere grazie al fatto che è uno strumento validissimo per l’integrazione degli esclusi, per la rieducazione dei soggetti problematici, per abbattere le barriere di ogni tipo (culturali, di lingue, etc.). Bisogna avere la pazienza di capire quale sia la potenzialità maggiore del proprio sport e attivarsi a riguardo.  Per fare questo però, bisogna cambiare anche la mentalità della dirigenza, fare in modo cioè che non si guardi solo alla chiusura dell’esercizio in corso ma anche alla possibile crescita della società/federazione tra tre anni o forse più. Guardare lontano per fare meglio. Bisogna cominciare a tessere relazioni con società straniere, meglio se confinanti, così da poter soppesare il potenziale partner di progetto prima ancora di pensare al progetto stesso. Cosa inusuale, ma necessaria, si parla di una società in cui cadono i confini, di globalizzazione. Non si può pensare che lo sport sia immune da questo processo.

Ad oggi si sta aprendo un finanziamento del tutto nuovo, l’erasmus per lo sport. Sarebbe ottimale riuscire a creare un progetto in cui partecipino società italiane, vedere cosa accade in Germania o in Inghilterra aiuterebbe molto il movimento sportivo italiano. Occasione da non perdere! E come si dice in questi casi “uomo avvisato, mezzo salvato”.

Andrea Annunziata

Andrea Annunziata, nato a Torino nel 1979, si è laureto in Economia Aziendale alla Facoltà di Economia “Einaudi” di Torino con una tesi intitolata “Come lo sport promuove il territorio”.
Ora rivista e corretta è un e-book in vendita su Kindle. Sin da prima della laurea ha focalizzato i suoi interessi verso il mondo sportivo con diverse esperienze capaci di esaltare la sua vocazione al marketing sportivo. Dal 2011 è docente presso la Scuola Regionale dello Sport presso C.O.N.I. Lombardia. Ha ideato e coordinato nel 2004 il “Primo osservatorio sull’occupazione sportiva in Piemonte” per il CDVM (Club Dirigenti Vendite e Marketing), club affiliato all’Unione Industriali

 

One Comment

  1. Santos Casbarro ha detto:

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