Sport & Work n.5 – Sport e sponsorizzazioni

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La società di analisi StageUp che annualmente analizza l’andamento delle sponsorizzazioni recentemente si è espressa relativamente all’andamento dei dati 2012 e asserendo che: “Prosegue il calo degli investimenti. Il 2012 si è chiuso a -8.2% sul 2011 (la perdita dal 2008 è salita a 507 milioni, -28%).

La maggior quota dei denari (61% del totale) va allo sport. Dal 2008 la cultura ha perso il 42% dei fondi.

Prevediamo per il 2013 un’ulteriore discesa degli impieghi: -6.4%.
Aggregare l’offerta, puntare su progettualità e analisi dei ritorni, investire sul marketing
valorizzando potenzialità del territorio e community online sono vie percorribili per combattere la
crisi e preparare un rilancio degli investimenti.”

Quanto risulta dalla ricerca è quindi, assai interessante se ad esso colleghiamo i dati di un’altra ricerca, quella della MPP Consulting sul valore delle marche italiane.foto maglietta

Da tale studio possiamo notare una cosa molto importante, e cioè che sui primi 25 marchi inseriti nella lista ben 20 di essi hanno un collegamento di sponsorizzazione nell’ambito sportivo, in alcuni casi i proprietari dell’azienda sono anche i proprietari del team, tra questi citiamo Ferrari e Prada come esempio.

Ecco quindi perché lo sport è ancora detentore della maggioranza del denaro speso in sponsorizzazioni, l’apprezzamento del valore del marchio rende interessante l’investimento.

La leva vincente sta nella valorizzazione della community territoriale relativa alla squadra sportiva, che nei casi di Ferrari e Luna Rossa risulta essere una community mondiale, il tifoso è per l’azienda sponsorizzatrice una miniera di informazioni, potenziali consumi e brand awareness. La Yamamay nel volley femminile sta esattamente facendo questo, così come Armani nel basket. Investimenti che in alcuni casi possono essere fatti anche per motivazioni affettive, alla fine possono rivelarsi importanti leve marketing se ben preparate.

Lo sport ha infatti, la capacità di donare emozioni in modo universale e questo permette di superare tutte le barriere culturali o preconcetti che altre comunicazioni possono avere.

Vi è poi un fatto ancora più importante, sostenere lo sport permette anche di rafforzare il tessuto sano della società e questo fatto per un’azienda non è cosa trascurabile.

 

Andrea Annunziata

Andrea Annunziata, nato a Torino nel 1979, si è laureto in Economia Aziendale alla Facoltà di Economia “Einaudi” di Torino con una tesi intitolata “Come lo sport promuove il territorio”.Ora rivista e corretta è un e-book in vendita su Kindle.(http://www.amazon.it/Come-sport-promuove-territorio-ebook/dp/B0098LA69M). Sin da prima della laurea ha focalizzato i suoi interessi verso il mondo sportivo con diverse esperienze capaci di esaltare la sua vocazione al marketing sportivo. Dal 2011 è docente presso la Scuola Regionale dello Sport presso C.O.N.I. Lombardia. Ha ideato e coordinato nel 2004 il “Primo osservatorio sull’occupazione sportiva in Piemonte” per il CDVM (Club Dirigenti Vendite e Marketing), club affiliato all’Unione Industriali di Torino. Presso lo stesso club ha coordinato la realizzazione di due serate di marketing dello sport con relatori di prestigio come dirigenti di società quali Volley Piemonte Cuneo, Pallavolo Chieri Femminile, Pallacanestro Cantù, Ac Cuneo, rappresentanti della Federazione Pallacanestro e giornalisti del calibro di Giancarlo Padovan, ex-direttore di Tuttosport. Scrive numerosi articoli di sport-marketing e comunicazione su giornali di settore, oltre ad un blog con post settimanali su“Sport 2.0”.

 

 

Sport & Work n.5 – Sport e sponsorizzazioni

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La società di analisi StageUp che annualmente analizza l’andamento delle sponsorizzazioni recentemente si è espressa relativamente all’andamento dei dati 2012 e asserendo che: “Prosegue il calo degli investimenti. Il 2012 si è chiuso a -8.2% sul 2011 (la perdita dal 2008 è salita a 507 milioni, -28%).

La maggior quota dei denari (61% del totale) va allo sport. Dal 2008 la cultura ha perso il 42% dei fondi.

Prevediamo per il 2013 un’ulteriore discesa degli impieghi: -6.4%.
Aggregare l’offerta, puntare su progettualità e analisi dei ritorni, investire sul marketing
valorizzando potenzialità del territorio e community online sono vie percorribili per combattere la
crisi e preparare un rilancio degli investimenti.”

Quanto risulta dalla ricerca è quindi, assai interessante se ad esso colleghiamo i dati di un’altra ricerca, quella della MPP Consulting sul valore delle marche italiane.foto maglietta

Da tale studio possiamo notare una cosa molto importante, e cioè che sui primi 25 marchi inseriti nella lista ben 20 di essi hanno un collegamento di sponsorizzazione nell’ambito sportivo, in alcuni casi i proprietari dell’azienda sono anche i proprietari del team, tra questi citiamo Ferrari e Prada come esempio.

Ecco quindi perché lo sport è ancora detentore della maggioranza del denaro speso in sponsorizzazioni, l’apprezzamento del valore del marchio rende interessante l’investimento.

La leva vincente sta nella valorizzazione della community territoriale relativa alla squadra sportiva, che nei casi di Ferrari e Luna Rossa risulta essere una community mondiale, il tifoso è per l’azienda sponsorizzatrice una miniera di informazioni, potenziali consumi e brand awareness. La Yamamay nel volley femminile sta esattamente facendo questo, così come Armani nel basket. Investimenti che in alcuni casi possono essere fatti anche per motivazioni affettive, alla fine possono rivelarsi importanti leve marketing se ben preparate.

Lo sport ha infatti, la capacità di donare emozioni in modo universale e questo permette di superare tutte le barriere culturali o preconcetti che altre comunicazioni possono avere.

Vi è poi un fatto ancora più importante, sostenere lo sport permette anche di rafforzare il tessuto sano della società e questo fatto per un’azienda non è cosa trascurabile.

 

Andrea Annunziata

Andrea Annunziata, nato a Torino nel 1979, si è laureto in Economia Aziendale alla Facoltà di Economia “Einaudi” di Torino con una tesi intitolata “Come lo sport promuove il territorio”.Ora rivista e corretta è un e-book in vendita su Kindle.(http://www.amazon.it/Come-sport-promuove-territorio-ebook/dp/B0098LA69M). Sin da prima della laurea ha focalizzato i suoi interessi verso il mondo sportivo con diverse esperienze capaci di esaltare la sua vocazione al marketing sportivo. Dal 2011 è docente presso la Scuola Regionale dello Sport presso C.O.N.I. Lombardia. Ha ideato e coordinato nel 2004 il “Primo osservatorio sull’occupazione sportiva in Piemonte” per il CDVM (Club Dirigenti Vendite e Marketing), club affiliato all’Unione Industriali di Torino. Presso lo stesso club ha coordinato la realizzazione di due serate di marketing dello sport con relatori di prestigio come dirigenti di società quali Volley Piemonte Cuneo, Pallavolo Chieri Femminile, Pallacanestro Cantù, Ac Cuneo, rappresentanti della Federazione Pallacanestro e giornalisti del calibro di Giancarlo Padovan, ex-direttore di Tuttosport. Scrive numerosi articoli di sport-marketing e comunicazione su giornali di settore, oltre ad un blog con post settimanali su“Sport 2.0”.